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Devoluzione delle opere al demanio marittimo, libertà di stabilimento e divieto di proroga automatica delle concessioni

2026 - Franco Angeli

279-293 p.

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 8024/2025, ha definitivamente respinto il gravame proposto da una società concessionaria di un'area del demanio marittimo, confermando la legittimità dell'acquisizione gratuita allo Stato, ai sensi dell'art. 49 del codice della navigazione, delle opere non amovibili realizzate sul demanio alla scadenza della concessione, anche nell'ipotesi di rinnovo del titolo. La pronuncia recepisce e applica le coordinate ermeneutiche tracciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza dell'11 luglio 2024 (causa C-598/22), che ha dichiarato la norma pienamente compatibile con il diritto eurounitario, valorizzando il principio di inalienabilità del demanio pubblico e la natura contrattuale e consensuale del rapporto concessorio quali fattori idonei a escludere qualsiasi effetto restrittivo apprezzabile sulla libertà di stabilimento. La sentenza ribadisce altresì il divieto di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in ragione delle esigenze di

apertura concorrenziale del mercato desumibili dalla dir. 2006/123/CE. [Testo dell'editore]

The Italian Council of State, by judgment No. 8024/2025, definitively dismissed the appeal lodged by a concessionaire of a maritime public domain area, confirming the lawfulness of the State's gratuitous acquisition, pursuant to Article 49 of the Navigation Code, of immovable works built on the public domain upon the expiry of the concession, including upon renewal. The ruling incorporates and applies the interpretive guidelines established by the Court of Justice of the European Union in its judgment of 11 July 2024 (Case C-598/22), which held that the provision is fully compatible with EU law, emphasising both the principle of inalienability of the public domain and the contractual and consensual nature of concession relationships as factors sufficient to preclude any appreciable restrictive effect on freedom of establishment. The judgment further reaffirms the prohibition of automatic renewal of maritime public domain concessions in light of the competitive market-opening requirements flowing from

Directive 2006/123/EC. [Publisher's text]

Fa parte di

Rivista italiana di diritto del turismo : 48, 2, 2026