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La Steppa : Čechov e il linguaggio ipnotico

2026 - Franco Angeli

59-63 p.

Il viaggio di Egòruška in La Steppa diventa uno spazio di attraversamento in cui solitudine, ambivalenza e distacco si trasformano in movimento interiore. La narrazione čechoviana, lontana da esiti consolatori, costruisce una trama di evocazioni che richiama i principi del linguaggio ipnotico ericksoniano: suggestione indiretta, apertura di possibilità, disseminazione di risorse implicite. Letteratura e ipnosi condividono qui una stessa postura non direttiva, capace di accompagnare senza guidare. [Testo dell'editore]

Egòruška's journey in The Steppe unfolds as a space of crossing in which solitude, ambivalence, and separation gradually transform into inner movement. Chekhov's narrative, devoid of consolatory resolutions, weaves a texture of evocations that resonates with the principles of Ericksonian hypnotic language: indirect suggestion, the opening of possibilities, and the dissemination of implicit resources. In this perspective, literature and hypnosis share a non-directive stance, capable of accompanying experience without imposing direction. [Publisher's text]

Forma parte de

Ipnosi : 1, 2026